Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
“ADHoc” nasce dalla volontà di ripensare il modo in cui un’azienda farmaceutica dialoga con gli Healthcare Professionals. Oggi i clinici operano in un contesto caratterizzato dalla continua evoluzione delle evidenze scientifiche e dalla necessità di accedere rapidamente a contenuti affidabili e rilevanti. Da questa consapevolezza è nato ADVANZ Digital Hub, una piattaforma progettata per offrire un’esperienza personalizzata di aggiornamento scientifico. “ADHoc” rappresenta la strategia di comunicazione omnicanale che ne ha accompagnato il lancio, creando un ecosistema capace di integrare canali digitali, attività sul territorio e contenuti ad alto valore scientifico. Il progetto si rivolge agli Healthcare Professionals con l’obiettivo di supportarne la pratica clinica quotidiana e contribuire, attraverso una migliore condivisione della conoscenza, a generare valore per il paziente.
Potrebbe descriverlo brevemente?
“ADHoc” è una campagna di comunicazione omnicanale sviluppata per costruire una relazione continuativa con gli Healthcare Professionals. Attraverso un approccio data-driven, integra canali digitali, attività congressuali, contenuti editoriali e iniziative sul territorio in un’esperienza di comunicazione coerente e personalizzata. L’obiettivo non era promuovere una piattaforma digitale, ma creare un ecosistema omnicanale di engagement capace di facilitare l’accesso a contenuti scientifici di qualità e rafforzare il dialogo con la comunità clinica.
Che risultati avete o volete raggiungere?
I risultati ottenuti confermano la validità dell’approccio adottato, con un elevato livello di engagement, una crescente adozione della piattaforma e un’interazione costante con i contenuti scientifici. Il risultato più significativo è aver consolidato un modello di interazione continuativa con la comunità scientifica, fondato sulla qualità dei contenuti. L’ambizione è continuare a sviluppare questo ecosistema omnicanale di engagement, supportando gli Healthcare Professionals nel processo decisionale e contribuendo a migliorare gli outcome per i pazienti.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La comunicazione in healthcare ha ancora un importante potenziale di evoluzione. La sfida non consiste nell’aumentare i punti di contatto, ma nel progettare modelli di engagement sempre più integrati, personalizzati e capaci di rispondere ai bisogni informativi dei clinici. Le tecnologie digitali, insieme ai dati e all’intelligenza artificiale, consentiranno di offrire esperienze sempre più rilevanti. Tuttavia, l’innovazione tecnologica rappresenta un abilitatore: il successo continuerà a dipendere dalla capacità di progettare esperienze realmente utili, basate su contenuti scientifici di qualità e orientate al supporto della pratica clinica.
Qual è l’aspetto principale della Media Communication Campaign che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Riteniamo che il futuro della Media Communication in healthcare sarà sempre più orientato alla capacità di offrire esperienze integrate, personalizzate e continuative, in grado di accompagnare gli Healthcare Professionals lungo tutto il loro percorso professionale. Le nuove tecnologie continueranno a evolvere, ma il vero fattore distintivo sarà la capacità di costruire relazioni basate sulla credibilità scientifica, sulla qualità dei contenuti e sulla creazione di valore. In questo scenario, la comunicazione scientifica e il customer engagement assumeranno un ruolo sempre più strategico nel facilitare l’accesso alla conoscenza, supportare il processo decisionale dei clinici e contribuire, insieme agli altri attori dell’ecosistema salute, a generare valore per il paziente.