RAZIONALE
La sicurezza degli approvvigionamenti farmaceutici e la sostenibilità della spesa pubblica rappresentano oggi due delle principali sfide per il sistema sanitario. Carenze di farmaci, tensioni nelle catene di fornitura e aumento dei costi produttivi hanno evidenziato i limiti di modelli di procurement basati esclusivamente sul massimo ribasso, rendendo necessario un approccio capace di garantire continuità terapeutica, pluralità dell’offerta e resilienza del sistema.
In questo contesto, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova disciplina dell’accordo quadro per i farmaci fuori brevetto di sintesi chimica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza delle forniture, ridurre il rischio di lotti deserti e favorire una maggiore partecipazione degli operatori alle gare pubbliche.
L’Osservatorio permanente di EGUALIA dedica a questo tema un momento di approfondimento e confronto tra istituzioni, centrali d’acquisto, esperti e stakeholder, per analizzare le implicazioni della nuova normativa e discutere l’evoluzione del procurement farmaceutico in Italia.