Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
Il volontariato rappresenta per Medtronic un’espressione concreta del sesto pilastro della Missione, dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Attraverso “Project 6”, programma globale realizzato da Medtronic con Medtronic Foundation e le organizzazioni non profit, le nostre persone contribuiscono al benessere sociale e ambientale delle comunità. L’obiettivo è favorire un accesso più equo alle cure nelle comunità in cui operiamo, sostenere le persone più vulnerabili e proteggere il Pianeta, nella consapevolezza che la salute umana dipende anche da un ambiente sano. Da oltre un decennio coinvolgiamo tutte le sedi italiane in iniziative definite ascoltando colleghi, territorio e bisogni locali. Crediamo che il cambiamento parta dalle persone e che ogni gesto possa generare valore condiviso.
Potrebbe descriverlo brevemente?
Nell’edizione svoltasi da maggio a fine luglio 2025, abbiamo coinvolto i colleghi delle sedi italiane in nove progetti sociali e ambientali con sette associazioni non profit. Con Fondazione Operation Smile Italia ETS abbiamo promosso la Sport Challenge for Children, collegando il well-being dei dipendenti al sostegno nutrizionale di 130 bambini con labiopalatoschisi in Ghana. Con Avis Comunale di Milano OdV abbiamo organizzato donazioni di sangue; con Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” OdV, la selezione e preparazione di alimenti; con Associazione Pedalando – Movimento di Resistenza al Parkinson, attività di sensibilizzazione e inclusione. Insieme a CIG Arcigay Milano Onlus abbiamo sostenuto l’accoglienza di persone migranti. Con Fondazione Legambiente Innovazione ETS e We Care La Lucciola OdV abbiamo realizzato interventi di riqualificazione, tutela della biodiversità e pulizia del territorio. Ogni attività ha avuto un referente dedicato ed è stata gestita nel rispetto delle policy aziendali, registrando le ore di volontariato sulla piattaforma globale. Il valore principale resta la partecipazione dei colleghi al servizio della comunità.
Che risultati avete o volete raggiungere?
Ogni attività è rendicontata a livello globale attraverso un portale dedicato. In Italia abbiamo registrato 3.208 ore di volontariato, realizzate da 353 dipendenti volontari registrati; abbiamo aiutato a realizzare 10.860 pasti equivalenti selezionati e inscatolati; 130 bambini con labiopalatoschisi seguiti da Fondazione Operation Smile ETS supportati dal programma nutrizionale in Ghana; 29 sacche di sangue donate; 99,7 kg di rifiuti raccolti; una scuola e due aree verdi riqualificate. Abbiamo inoltre contribuito a ridurre lo stigma legato al Parkinson e a favorire l’inclusione dei migranti. Attraverso il programma interno di Matched Giving e Volunteer Grants, i dipendenti volontari hanno donato quasi 12.000 dollari ad associazioni eleggibili e approvate a livello internazionale in tutto l’anno fiscale relativo a tale “Project 6”.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
C’è ancora spazio per crescere, soprattutto coinvolgendo più persone e continuando ad ascoltare colleghi, territorio e organizzazioni non profit. Le esigenze sociali cambiano e il volontariato deve saper adattare priorità e iniziative al contesto. La domanda guida deve restare: di cosa c’è bisogno oggi e come possiamo contribuire? Solo così possiamo costruire progetti significativi per chi partecipa e per le comunità sostenute.
Qual è l’aspetto principale del Social Impact Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
I punti cardine saranno due. Il primo è l’engagement delle persone: il cambiamento culturale nasce dal contributo del singolo e cresce attraverso la partecipazione collettiva. Il secondo è lo sviluppo di collaborazioni più forti tra aziende e territorio, realtà pubbliche e private, profit e non profit. Le alleanze servono a migliorare l’accesso alle cure, sostenere le persone in difficoltà e proteggere la salute del Pianeta. In una prospettiva One Health, riconoscere il legame tra salute ambientale e salute umana sarà determinante per generare un impatto duraturo.