Slidekit progetto
Pediacheck
il check digitale del Pediatra di Famiglia per la prevenzione vaccinale
Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
La malattia meningococcica invasiva da meningococco B colpisce soprattutto bambini nei primi mesi di vita e adolescenti. Nonostante l’importanza della prevenzione, le coperture vaccinali per alcune vaccinazioni raccomandate restano inferiori agli obiettivi di salute pubblica. Il Pediatra di Famiglia rappresenta il principale punto di riferimento per le famiglie anche inambito vaccinale. Oggi, nella maggior parte delle regioni italiane, i pediatri possono accedere alle Anagrafi Vaccinali Regionali, ma modalità di accesso e funzionalità disponibili risultano molto eterogenee. Per supportare i pediatri nel controllo dello stato vaccinale e nel recupero degli inadempienti, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), in collaborazione conGSK, ha sviluppato il progetto “Pediacheck” che ha l’obiettivo di valorizzare e supportare i pediatri di famiglia nel controllo dello stato vaccinale e nel recupero degli inadempienti.
Potrebbe descriverlo brevemente?
“Pediacheck” combina formazione scientifica, innovazione digitale e strumenti operativi per supportare i Pediatri di Famiglia nella verifica sistematica dello stato vaccinale dei propri assistiti. Sulla base di una survey che ha permesso la valutazione dell’approccio dei pediatri di famiglia alla verifica dello stato vaccinale dei propri pazienti si sono definiti i requisiti formativi del progetto stesso; è stata anche necessaria la mappatura delle anagrafi vaccinali regionali attività complessa a causa della disomogeneità delle piattaforme a livello nazionale. Dopo il test in alcune regioni pilota è stata creata e divulgata una libreria digitale con strumenti operativi sviluppati tramite IA disponibile sul sito FIMP. Nella fase successiva sono state implementate attività di formazione e monitoraggio per favorire il recupero degli inadempienti. Oggi il progetto evolve verso strumenti digitali avanzati, come dashboard e app, per migliorare il controllo delle coperture vaccinali e il coinvolgimento delle famiglie.
Che risultati avete o volete raggiungere?
Grazie alle attività di comunicazione e divulgazione realizzate congiuntamente da FIMP e GSK, tra sito web, campagne e-mail, newsletter, diffusione di materiali agli eventi e articoli su riviste scientifiche, si stima che il progetto abbia raggiunto oltre la metà dei Pediatri di Libera Scelta italiani. La survey post-corso ha evidenziato che oltre la metà dei partecipanti ha aumentato l’utilizzo delle Anagrafi Vaccinali Regionali e dei software di studio per verificare lo stato vaccinale dei pazienti. È emersa inoltre una maggiore propensione al controllo periodico delle vaccinazioni e un incremento nell’impiego di strumenti di richiamo attivo per il recupero degli assistiti. La survey nazionale ha confermato il forte riconoscimento del ruolo del Pediatra di Famiglia nella prevenzione vaccinale, evidenziando però le difficoltà legate alla disomogeneità delle funzionalità disponibili nelle diverse anagrafi regionali. I risultati sono stati presentati al XIX Congresso Nazionale FIMP 2025 e al Congresso ESPID 2026.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
È necessario continuare a investire nell’integrazione tra formazione, digitalizzazione e organizzazione dei percorsi vaccinali. Permangono infatti differenze significative tra le regioni nell’accesso e nell’utilizzo delle Anagrafi Vaccinali Regionali, limitandone il pieno potenziale. Occorre favorire una maggiore uniformità degli strumenti disponibili, sviluppare nuove soluzioni digitali a supporto del Pediatra di Famiglia e rafforzare le attività di comunicazione e chiamata attiva.
Qual è l’aspetto principale del Scientific Collaboration Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
L’aspetto più rilevante sarà la capacità di generare innovazione attraverso la collaborazione tra società scientifiche, professionisti sanitari e industria, trasformando conoscenze e strumenti digitali in soluzioni concrete per la pratica clinica. “Pediacheck” dimostra come l’integrazione tra formazione, tecnologia e attività sul territorio possa produrre risultati misurabili e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica. Inoltre, promuove una nuova visione delle anagrafi vaccinali, non più soltanto strumenti amministrativi, ma risorse cliniche e preventive, un modello destinato ad acquisire sempre maggiore importanza negli anni futuri.
Pediacheck
il check digitale del Pediatra di Famiglia per la prevenzione vaccinale