Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
Il Progetto “Piatti UNICI” nasce dall’esigenza di promuovere un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile attraverso uno strumento semplice e facilmente applicabile nella vita quotidiana delle persone affette da MR. L’obiettivo è aiutare le persone a comporre pasti completi dal punto di vista nutrizionale, favorendo scelte consapevoli senza rinunciare al gusto. Il progetto si rivolge alle persone affette da MR e a tutti coloro che hanno delle disabilità e che desiderano migliorare le proprie abitudini alimentari.
Potrebbe descriverlo brevemente?
“Piatti UNICI” propone un modello pratico per costruire pasti bilanciati, valorizzando la varietà degli alimenti, la stagionalità e la qualità delle materie prime. Attraverso materiali informativi, attività formative e momenti di confronto: il progetto diffonde indicazioni basate sulle evidenze scientifiche, adattabili alle diverse esigenze delle persone affette da MR e facilmente replicabili nei diversi contesti di vita.
Che risultati avete o volete raggiungere?
Il progetto e l’amplificazione comunicazionale associata, hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza sull’importanza di una corretta composizione del pasto e sull’adozione di stili di vita salutari, raggiungendo numeri significativi: più di 500 uscite tra digitali e fisiche raggiungendo un audience totale di 12.147.063. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la diffusione di questi messaggi, coinvolgendo un numero crescente di persone e rafforzando la collaborazione con istituzioni, scuole e operatori sanitari, affinché l’educazione alimentare diventi parte integrante della prevenzione.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
C’è ancora molto da fare sul fronte dell’educazione alimentare e della prevenzione. È fondamentale rendere le informazioni scientifiche sempre più accessibili, contrastare la disinformazione e favorire un approccio multidisciplinare che coinvolga sanità, scuola, istituzioni e comunità. Promuovere comportamenti salutari richiede continuità, strumenti concreti e una comunicazione chiara, capace di raggiungere persone di ogni età.
Qual è l’aspetto principale dell’Health Engagement Project che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Nei prossimi anni sarà decisiva la capacità delle aziende e dei diversi stakeholder di consolidare il legame tra educazione alimentare, prevenzione e sostenibilità. Offrire modelli alimentari semplici, scientificamente validati e facilmente applicabili potrà contribuire a migliorare la salute delle persone affette da MR, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza dell’impatto delle scelte alimentari sul benessere individuale e collettivo.