Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
“SKiteLINE” nasce con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica italiana un appuntamento dedicato all’aggiornamento e al confronto sulle terapie CAR-T. Giunto nel 2026 alla sua terza edizione, si è affermato come un brand nazionale di riferimento per tutte le figure professionali coinvolte nella gestione del paziente eleggibile, proponendo contenuti scientifici e approfondimenti sugli aspetti organizzativi, di network, nonché aspetti farmacoeconomici
Potrebbe descriverlo brevemente?
Il progetto utilizza il concept del viaggio: “SKiteLINE” diventa una compagnia aerea simbolica con cui clinici e farmacisti si imbarcano in un percorso scientifico condiviso per migliorare la cura. Boarding pass, agenda-itinerario e allestimenti del gate hanno creato un’esperienza immersiva con plenarie, sessioni interattive, confronto multidisciplinare e un focus per i farmacisti. La mostra fotografica “Da qui in avanti” ha raccontato la nuova vita dei pazienti dopo le terapie cellulari.
Che risultati avete o volete raggiungere?
“SKiteLINE” è oggi riconosciuto come uno dei principali appuntamenti educazionali dedicati alla comunità italiana delle CAR-T. L’edizione 2026 ha infatti registrato circa 270 presenze, tra cui circa 180 medici discenti dei principali centri ematologici italiani e 40 specialisti nella faculty multidisciplinare. Oltre il 90% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto dell’evento e ne ha riconosciuto la rilevanza per la pratica clinica quotidiana. La mostra “Da qui in avanti” ha generato circa 20 milioni di contatti, coinvolgendo 5 testate, con 11 interviste e oltre 180 articoli pubblicati.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Sebbene le CAR-T siano ormai parte integrante della pratica clinica e rappresentino una terapia potenzialmente curativa, resta fondamentale continuare a investire negli elementi che ne favoriscono un impiego sempre più efficace, tempestivo e sostenibile. Tra questi rientrano l’ottimizzazione del patient journey e l’identificazione precoce e appropriata dei pazienti candidabili, il rafforzamento della rete multidisciplinare e la sostenibilità organizzativa ed economica del sistema
Qual è l’aspetto principale del Marketing Project che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
L’elemento più strategico sarà l’evoluzione di “SKiteLINE” da evento a brand riconosciuto e atteso dalla community ematologica. Identità distintiva e continuità possono renderlo una piattaforma stabile di relazione, aggiornamento e condivisione tra clinici e farmacisti. Questo posizionamento sarà ancora più rilevante con l’espansione delle terapie cellulari dai linfomi al mieloma e alle malattie autoimmuni, accompagnando l’evoluzione scientifica e la condivisione di evidenze real-world.