Dual Energy THERMOCOOL SMARTTOUCH™

Chiara Pintor
Valeria Violante

Ampliare le possibilità di trattamento della fibrillazione atriale grazie a una piattaforma che integra radiofrequenza e campo pulsato in un unico dispositivo. È questa la sfida alla base del progetto "Dual Energy THERMOCOOL SMARTTOUCH™", sviluppato da Johnson & Johnson MedTech, e noi ne abbiamo parlato con Chiara Pintor, Product Manager, e Valeria Violante, Professional Education Lead Electrophysiology & Neurovascular dell'azienda. Parte del team anche Emanuele Merola, Marketing Manager, Johnson & Johnson MedTech

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
J&J MedTech Electrophysiology investe costantemente nella ricerca clinica e preclinica per il trattamento della fibrillazione atriale (FA), con particolare attenzione all’integrazione tra radiofrequenza (RF) e campo pulsato (PF). Tale impegno comprende lo studio multicentrico prospettico SmartfIRE (149 pazienti, 9 centri, 21 operatori), che ha valutato sicurezza ed efficacia del catetere Dual Energy THERMOCOOL SMARTTOUCH™ SF, e un programma preclinico dedicato alla caratterizzazione delle lesioni e della loro durabilità. L’azienda sostiene inoltre la formazione medica continua, come dimostrato dall’evento “Power of Choice” a Milano, che ha coinvolto 8 Key Opinion Leader e oltre 40 elettrofisiologi esperti. 

A chi si rivolge il vostro prodotto/device? 
La soluzione è destinata a pazienti con FA sintomatica refrattaria ad almeno un farmaco antiaritmico e candidati a isolamento delle vene polmonari (PVI). Si rivolge inoltre agli elettrofisiologi che richiedono flessibilità nella scelta dell’energia più appropriata in base all’anatomia e al target di ablazione, mantenendo un catetere focale con sensore di contact force integrato nel sistema di mappaggio CARTO™ 3. 

Perché ritiene sia innovativo? 
L’innovazione risiede nell’integrazione di due energie (RF e PF) in un unico catetere focale con sensore di contact force, gestito da un generatore multimodale (TRUPULSE™) che consente il passaggio “one touch” tra le due modalità senza cambio di catetere o cavi. 

A differenza dei dispositivi PF “one-shot”, la piattaforma consente un controllo puntuale dei parametri di ablazione tramite due indici dedicati (VISITAG SURPOINT™ Tag Index per RF e PF Index per PF), entrambi basati su formule validate che predicono la profondità di lesione con accuratezza ±1,5 mm in oltre il 94% dei casi (Nakagawa et al.). Questo colma un gap identificato nel mercato attuale, dove i sistemi PF a singola energia offrono elevata sicurezza ma limitata versatilità. 

Che risultati avete o volete raggiungere? 
Nello studio SmartfIRE il successo procedurale acuto è stato del 100%, con first-pass isolation del 96,8% per vena e assenza di lesioni esofagee nei pazienti valutati. A 12 mesi è stata osservata una libertà da recidiva aritmica del 71,5%, un successo clinico dell’86,4%, una riduzione delle ospedalizzazioni cardiovascolari del 40,8% e dell’utilizzo di farmaci antiaritmici del 60,4%. I migliori risultati sono stati ottenuti nei pazienti trattati con elevata aderenza al workflow raccomandato. L’obiettivo è consolidare un approccio standardizzato e ampliarne l’applicazione ad altre sedi di ablazione oltre la PVI. 

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?

  • Sicurezza: rischio di danno collaterale a esofago, nervo frenico, vasi coronarici e stenosi delle vene polmonari con le tecniche termiche tradizionali. 
  • Efficacia e durabilità delle lesioni: variabilità della resistenza tissutale (es. grasso epicardico) e scarso contatto catetere-tessuto che compromettono la transmuralità. 
  • Versatilità e controllo dei parametri: necessità di strategie di trattamento differenziate per singolo paziente, oltre la sola PVI, con monitoraggio costante di temperatura e contatto. 
  • Standardizzazione e riproducibilità: gli esiti dell’ablazione RF dipendono fortemente dall’esperienza dell’operatore; la PFA punta a ridurre questa dipendenza, ma richiede comunque indici e workflow validati per garantire risultati riproducibili tra centri e operatori diversi. 

 

Il presente contenuto fa parte della campagna di comunicazione dei Life Science Excellence Awards 2026, premio conferito alle aziende tramite voto riservato ai medici e ai farmacisti della Community WelfareLink