Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
L’idea del J&J MedTech Campus è nata in un momento di forte trasformazione per J&J MedTech Italy. Dopo anni caratterizzati da cambiamenti organizzativi importanti, abbiamo sentito il bisogno di creare un percorso capace di coinvolgere le persone, rafforzare la fiducia nella leadership e rendere più concreti, nella quotidianità, i MedTech Operating Principles: Customer-first, Decisiveness, Transparency e Learning.
Il progetto si rivolge a tutti i dipendenti di J&J MedTech Italy, con un formato ibrido pensato per coinvolgere sia i colleghi in presenza sia quelli collegati da remoto, con particolare attenzione alla partecipazione attiva delle persone negli spazi aziendali.
Potrebbe descriverlo brevemente?
J&J MedTech Campus è un percorso di cambiamento culturale sviluppato come una vera e propria “Campus Experience”: una serie di incontri, workshop, momenti formativi e sessioni inspirational pensati per aiutare le persone a comprendere e vivere più profondamente la cultura MedTech.
Il percorso ha alternato sessioni dedicate all’innovazione e ai prodotti, momenti di confronto con la leadership, workshop esperienziali, interventi di esperti esterni e attività legate a temi come AI, wellbeing, empatia, collaborazione e conoscenza del settore MedTech. L’obiettivo era trasformare i principi aziendali in comportamenti concreti, creando occasioni di ascolto, apprendimento e connessione tra colleghi.
Che risultati avete o volete raggiungere?
Il progetto ha permesso di coinvolgere oltre 800 dipendenti, in presenza e online, attraverso più di 20 sessioni di contenuto e oltre 30 ore di apprendimento condiviso, con il contributo di più di 10 esperti interni ed esterni. Il rating complessivo del progetto è stato pari a 4,6 su 5, confermando un forte apprezzamento da parte dei partecipanti.
Al di là dei numeri, il risultato più importante è stato aver creato uno spazio comune in cui le persone hanno potuto riconnettersi al purpose aziendale, approfondire la conoscenza delle nostre innovazioni e sentirsi parte di un percorso di trasformazione condiviso. Vogliamo continuare a rafforzare questo senso di appartenenza e rendere i principi MedTech sempre più visibili nelle decisioni, nelle collaborazioni e nei comportamenti quotidiani.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Credo che il lavoro sulla cultura non possa mai considerarsi concluso: è un percorso continuo, che richiede coerenza, ascolto e capacità di trasformare i messaggi in esperienze concrete. Dopo il Campus, la sfida sarà continuare a creare occasioni in cui le persone possano confrontarsi, imparare e contribuire attivamente all’evoluzione dell’organizzazione.
Sarà inoltre importante misurare nel tempo l’impatto di queste iniziative sui comportamenti, sulla collaborazione e sul livello di engagement, così da capire cosa funziona, dove migliorare e come rendere la cultura sempre più parte integrante del modo in cui lavoriamo.
Qual è l’aspetto principale dell’Internal Campaign & HR Project che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Nei prossimi anni, l’aspetto più importante sarà la capacità di integrare comunicazione interna, cultura e sviluppo delle persone in un’unica esperienza coerente. Le campagne interne non dovranno limitarsi a informare, ma diventare strumenti per generare partecipazione, fiducia e senso di responsabilità condivisa.
In un contesto in continua evoluzione, sarà sempre più rilevante creare iniziative capaci di accompagnare le persone nel cambiamento, valorizzare il talento di ciascuno e tradurre la strategia aziendale in comportamenti concreti, riconoscibili e sostenibili nel tempo.