Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
Il progetto nasce dall’esigenza di rendere l’HCP Education più accessibile, strutturata e vicina alle esigenze del contesto italiano. L’obiettivo è valorizzare le risorse educazionali Alcon e adattarle alle diverse necessità formative: dai KOL e professori universitari, ai Product Advocate e Rising Stars, fino ai giovani chirurghi e agli specializzandi, inclusi utilizzatori Alcon e competitor. La strategia si basa su partnership con importanti istituzioni scientifiche italiane, sul coinvolgimento di Champion Education sul territorio e sullo sviluppo di KOL e FOL, con un focus particolare sull’aumento della consapevolezza verso le tecnologie innovative.
Potrebbe descriverlo brevemente?
Il programma combina percorsi live, corsi base, webinar interattivi e sessioni pratiche. Un elemento distintivo è l’esperienza italiana con l’AEC Live Streaming, pensata per raggiungere un pubblico ampio di HCP, integrare sessioni teoriche con tutor medici, favorire il confronto e offrire approfondimenti sulle tecnologie Alcon attraverso esercitazioni e dimostrazioni hands-on. Il progetto include anche un booklet interattivo in italiano dedicato ai Live Courses e ai Basic Courses, oltre a percorsi specifici come i Basic Courses Journey a Milano per gli specializzandi lombardi, con live streaming, approfondimenti tecnologici e dry lab. Sono inoltre previste esperienze formative personalizzate, ad esempio su biometria, gestione refrattiva e selezione delle IOL, allineate alle priorità strategiche e ai bisogni dei singoli gruppi.
Che risultati avete o volete raggiungere?
I risultati attesi sono molteplici: ampliare la reach educativa, rendendo disponibili contenuti di livello internazionale anche a livello locale; aumentare l’interazione tra partecipanti, tutor e faculty; rafforzare la conoscenza delle tecnologie Alcon; e migliorare l’applicabilità clinica grazie all’integrazione di evidenze, casi pratici e sessioni hands-on. Un obiettivo concreto è supportare la crescita di giovani chirurghi e figure professionali coinvolte nel percorso chirurgico, come ortottisti e specialisti di biometria, contribuendo a migliorare la qualità del percorso del paziente e degli outcome chirurgici.
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
C’è ancora molto da fare per rendere l’education sempre più continua, scalabile e personalizzata. È importante rafforzare il collegamento tra piattaforme digitali, formazione in presenza e pratica clinica, creando percorsi modulari che accompagnino i professionisti nel tempo. Sarà inoltre fondamentale misurare l’impatto formativo, non solo in termini di partecipazione, ma anche di acquisizione di competenze, applicazione nella pratica quotidiana e beneficio per i pazienti.
Qual è l’aspetto principale del Marketing Education Program che sarà più importante second lei nei prossimi anni?
Nei prossimi anni l’aspetto più importante sarà la capacità di creare learning experiences realmente integrate e personalizzate: contenuti digitali fruibili attraverso AEA, momenti live ad alta interazione, dry lab e percorsi certificati. La combinazione tra tecnologia, clinical evidence e coinvolgimento di faculty locali permetterà di formare in modo più efficace nuove generazioni di professionisti e di costruire una relazione educativa solida, continuativa e ad alto valore per gli HCP.