EVOQUE

Luigi Mazzei

Un sistema per la sostituzione transcatetere della valvola tricuspide attraverso una procedura completamente percutanea, destinato a pazienti con insufficienza tricuspidale severa e pensato per offrire una nuova opzione terapeutica meno invasiva anche a persone anziane, fragili o per le quali la chirurgia tradizionale può comportare rischi troppo elevati. A realizzarlo è Edwards Lifesciences e noi abbiamo approfondito l’argomento con Luigi Mazzei, Country Director. Parte del team di progetto anche Silvia Manichino, Business Unit Director, e Cristina Marzorati, Marketing Manager.

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
Edwards Lifesciences è interamente focalizzata sulle patologie strutturali cardiache. Da oltre sessant’anni sviluppiamo innovazioni per pazienti con bisogni clinici ancora insoddisfatti, investendo continuamente in ricerca, evidenze cliniche e collaborazione con la comunità medica. Oggi siamo in prima linea nel trattamento dell’insufficienza mitralica e tricuspidale con un portafoglio completo di tecnologie per la riparazione e la sostituzione transcatetere delle valvole cardiache. Siamo stati i primi a rendere disponibile una soluzione per la sostituzione transcatetere della valvola tricuspide, ampliando le possibilità terapeutiche per una popolazione a lungo priva di alternative. 

A chi si rivolge il vostro dispositivo?
EVOQUE è destinato a pazienti con insufficienza tricuspidale severa, una patologia che può provocare sintomi importanti, ricoveri ripetuti per scompenso cardiaco e una marcata riduzione della qualità di vita. È stato calcolato che oltre il 20% dei pazienti con insufficienza tricuspidale severa muoia entro 1 anno dalla diagnosi. Si tratta spesso di persone anziane e fragili, con altre patologie concomitanti, per le quali la chirurgia tradizionale può comportare rischi troppo elevati elevati. Fino a poco tempo fa questi pazienti non disponevano di una terapia alternativa. EVOQUE offre una nuova opzione terapeutica meno invasiva, che può contribuire a ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita. La scelta del trattamento viene sempre effettuata da un team multidisciplinare di specialisti, che valuta attentamente ogni singolo caso. 

Perché ritiene sia innovativo?
EVOQUE rappresenta una vera breakthrough innovation perché è stato il primo sistema al mondo a consentire la sostituzione della valvola tricuspide attraverso una procedura completamente percutanea, mediante accesso venoso femorale. Non si tratta dell’evoluzione di una terapia esistente, ma dell’introduzione di una nuova possibilità terapeutica per pazienti che spesso non disponevano di alternative praticabili. La tecnologia consente inoltre di trattare anche anatomie particolarmente complesse e forme avanzate di insufficienza tricuspidale. 

Che risultati avete o volete raggiungere?
EVOQUE ha già dimostrato benefici clinici significativi. Lo studio randomizzato TRISCEND II ha evidenziato la superiorità della sostituzione transcatetere della valvola tricuspide rispetto alla sola terapia medica ottimale, con una marcata riduzione dell’insufficienza valvolare e miglioramenti della qualità di vita e dello stato funzionale dei pazienti. I dati a due anni confermano risultati duraturi nel tempo e una riduzione della mortalità per tutte le cause. Il nostro obiettivo è ora favorire un accesso sempre più omogeneo a questa innovazione per i pazienti italiani.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
L’insufficienza tricuspidale è stata a lungo definita la “valvola dimenticata” perché spesso sottodiagnosticata e sotto trattata. Le principali esigenze oggi riguardano una maggiore consapevolezza della malattia, una diagnosi più precoce, la creazione di percorsi dedicati nei centri specializzati e un accesso uniforme alle nuove terapie sul territorio nazionale. Solo così sarà possibile garantire a tutti i pazienti eleggibili le opportunità offerte dall’innovazione.