Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
Il progetto nasce dalla “improvvisa” necessità di cambiare il modello gestionale del processo distributivo aziendale a seguito del passaggio dei farmaci per il diabete (SGLT2) dalla DPC al canale Retail (farmacie al pubblico) avvenuto a luglio 2025. Il progetto si rivolge internamente (dipartimenti): dalla Supply al Regolatorio, dalle Sales al Market Access, dal Trade al CXE, dal Finance al Customer Service; esternamente: pazienti, customer istituzionali, grossisti e farmacisti.
Potrebbe descriverlo brevemente?
Sviluppo di un nuovo modello organizzativo cross funzionale che garantisse la continuità terapeutica ai circa 600.000 pazienti in trattamento con i nostri farmaci per il diabete assicurandone la distribuzione capillare in tutte le farmacie di Italia attraverso conoscenza del canale distributivo e partnership con i grossisti che si sono affidati al nostro lavoro e al nostro background. Creazione di team di lavoro e di una task force che, da sei mesi prima dello switch, ha governato l’intero processo di transizione: dalla realizzazione del nuovo packaging fino al raggiungimento del paziente finale.
Che risultati avete o volete raggiungere?
Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Semplificare ancora di più il processo oggi ancora eccessivamente time consuming aumentando delega, responsabilità e flessibilità al Team di progetto. In un contesto distributivo in forte cambiamento, con sempre più acquisizioni e creazioni di grandi gruppi, essere attenti alle evoluzioni di mercato cercando di anticiparle.
Qual è l’aspetto principale del Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo che i Patient Support Program (PSP) evolveranno da servizi focalizzati sull’aderenza terapeutica a ecosistemi integrati, digitali e personalizzati che accompagnano il paziente lungo tutto il percorso di cura, utilizzando dati, AI e monitoraggio remoto per anticiparne i bisogni. Per le aziende farmaceutiche il valore si sposterà dal semplice supporto al farmaco alla capacità di migliorare outcome clinici, qualità di vita, engagement e raccolta di Patient Experience Data utili a generare evidenze di valore per il sistema sanitario. Per i grossisti e la filiera distributiva, i PSP rappresenteranno un’opportunità per evolvere da operatori logistici a partner di servizio, contribuendo a garantire continuità terapeutica, home delivery, gestione della supply chain e tracciabilità del percorso del paziente.
Prossime sfide: