RELAZIONI

CHIARA GIZZI

Rafforzare il ruolo delle associazioni di pazienti come interlocutori attivi e credibili per il sistema salute. Questa l’idea al centro del progetto “RELAZIONI” realizzato da Eli Lilly Italia e di cui abbiamo parlato con Chiara Gizzi, Patient Advocacy & Policy Manager

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
“RELAZIONI” è un network di 16 associazioni di pazienti, rappresentative di oltre 20 milioni di persone, attive in diabete e obesità, oncologia, ematologia, patologie autoimmuni e neuroscienze, nato nel 2024 dalla volontà di Lilly Italia di costruire un percorso strutturato di confronto con le associazioni di pazienti sulle principali priorità in ambito di salute. Quello della comunicazione è stato scelto come filo conduttore della seconda edizione, svoltasi a Roma il 28 e 29 maggio 2025 e intitolata “La comunicazione delle Associazioni pazienti. Un valore per il sistema salute”. Il progetto si rivolge a un doppio interlocutore: le associazioni stesse, che da destinatarie di un evento diventano protagoniste attive e fonte diretta dei contenuti prodotti; e il sistema salute nel suo complesso (istituzioni, società scientifiche, mondo della ricerca e media) chiamato a riconoscere la comunicazione delle associazioni come asset strategico e fonte affidabile di informazione. 

Potrebbe descriverlo brevemente?
Per la seconda edizione di “RELAZIONI” siamo partiti da una giornata istituzionale, con un evento pubblico e un talk show per un confronto autentico tra rappresentanti di associazioni pazienti e rappresentanti di ISS, FISM, AGENAS, Cittadinanzattiva, FENAGIFAR, Farmindustria, Ministero della Salute e parlamentari di Camera e Senato. Tra i temi affrontati: partecipazione dei pazienti ai tavoli decisionali della programmazione sanitaria e della ricerca clinica; accesso all’innovazione e l’equità nelle cure; potenzialità di digitalizzazione, dati e intelligenza artificiale in sanità. La seconda giornata è stata dedicata esclusivamente alle associazioni, con un workshop da cui sono nati due output tangibili, il cuore dell’edizione 2025 di “RELAZIONI”: il Manifesto “Comunicare è”, che articola il valore della comunicazione delle associazioni in quattro pilastri (Informare, Rappresentare, Partecipare, Condividere), e un video corale che raccoglie le voci di tutte le 16 associazioni aderenti per amplificarne la portata. 

Che risultati avete o volete raggiungere?
Il risultato più concreto sono i due asset prodotti dalle stesse associazioni: il Manifesto e il video corale, pensati come strumenti di advocacy che restano a disposizione delle associazioni per continuare a utilizzarli e valorizzarli nel tempo. Sul piano della risonanza, la copertura sulle principali testate di settore ha consentito di raggiungere tutti gli stakeholder interessati dai temi e, al contempo, la collaborazione con Parole O_Stili ha permesso di portare il tema anche fuori dalla “bolla” di pubblico interessato ai temi sanitari ed healthcare, verso community più ampie (accademia, industrie, scuole). Oltre ai KPI mediatici, che sono senza dubbio importanti per coglierne l’impatto esterno, l’obiettivo più alto è quello di contribuire a rafforzare il ruolo delle associazioni come interlocutori riconosciuti e credibili agli occhi di istituzioni, società scientifiche e media e continuare a costruire, edizione dopo edizione, un percorso di fiducia reciproca tra Lilly e il network delle 16 associazioni. 

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Un’attenzione importante va riservata alla continuità delle iniziative che, come aziende, realizziamo con i nostri stakeholders: in Lilly ci stiamo impegnando a dare continuità e risposte concrete alle esigenze che emergono dal dialogo e dal confronto con le associazioni, in modo da creare opportunità di formazione, facilitare momenti di incontro istituzionali, collaborare su temi più ampi di policy per modellare positivamente le politiche sanitarie future. Proprio in questa direzione continua il progetto “RELAZIONI”, che con l’edizione del 2026 ha voluto combinare le competenze delle 16 associazioni per sviluppare delle proposte congiunte di politiche da includere nella revisione del Testo Unico sulla Legislazione Farmaceutica. 

Qual è l’aspetto principale dell’Institutional & Patient Event che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
L’aspetto centrale è quello che nel progetto abbiamo chiamato “protagonismo reale”: le voci e i volti di chi rappresenta i pazienti devono essere la fonte stessa dei contenuti, non un endorsement esterno o un target passivo di comunicazione. È questo che dà credibilità e autenticità al messaggio, e che distingue un percorso come “RELAZIONI” da un tradizionale evento istituzionale.